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San Pietro in Vincolis
piazza Minerva
visitabile solo dall'esterno
Al convento di San Francesco d'Assisi si accosta la romanica chiesa di San Pietro in Vincoli.
E' una chiesa a schema basilicale con pilastri che, probabilmente, si è andata ad innestare su di un antico tempio dedicato da C. Noino alla Dea Minerva, come riporta un'iscrizione.
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La stessa epigrafe è ubicata nel giardino retrostante, assieme a un frammento di ara votiva e ad alcuni fusti di colonne.
La dedicazione a S. Pietro rimanda ad un’antica tradizione, la quale ritiene che l'apostolo sia passato da Bitonto estirpando il culto delle divinità pagane.
L'impianto venne ristrutturato più volte. Nel 1854 fu abbattuta l’antica abside su cui era affrescata l’immagine di Cristo Salvatore e rifatti la copertura, che prima era a capriate, e gli altari laterali. I restauri furono effettuati dall'architetto Luigi Castellucci.
La facciata è in parte nascosta da due edifici ma conserva ancora il suo assetto medievale. Il portale gotico è quasi in asse con un campanile a vela. All'interno, sulle destra, vi è una altare con tela di Francesco Spinelli, raffigurante la Presentazione al tempio di Maria, mentre sulla sinistra vi è nicchia che custodisce una scultura lignea raffigurante San Filippo Neri.
Secondo la tradizione bitontina, in questa nicchia, sarebbe avvenuta l'estasi del santo vescovo Mons. Massarenghi.
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