Il portale con il timpano spezzato ospita una nicchia con la statua di San Francesco da Paola. In asse con il portale c'è un grande finestrone che illumina la chiesa all'interno.
L'edificio fu eretto sui ruderi di una chiesa dedicata a Sant'Angelo. Fu consacrata dal vescovo Carafa nel 1639 e ad essa era collegato il convento dei Minimi di San Francesco da Paola. Le fonti attestano una ricostruzione a causa di un crollo nel 1702, ma la struttura attuale risale al 1756.
La struttura presenta una navata unica con cappelle di fianco, nel primo a sinistra si può notare una vasca battesimale di età romanica proveniente dalla chiesa di Santa Caterina d'Alessandria.
Rimane integra la parte della vecchia decorazione a stucchi dell'arredo pittorico (Natività di Cesare Fracanzano, S. Gioacchino di Santafede, La flagellazione del Maestro di Bovino, Lo Sposalizio di Santa Caterina di Carlo Rosa e un San Michele di probabile attribuzione al pittore Marco Pino).
Sul fianco ovest della chiesa risalta il campanile composto da cinque piani con una copertura a bulbo.