Il portale è di stile romanico. Nella parte superiore della facciata sono visibili diversi stemmi: due angioini, di Carlo III di Durazzo e di Giovanna I, uno familiare, appartenente quasi certamente al frate fondatore del convento e, infine, quello civico di Bitonto. L'altare basilicale fu costruito nel 1388 a spese del nobile Vito Giannone.
La Chiesa, col passare dei secoli, dopo i vari adattamenti, risulta completamente cambiata. In età barocca, infatti, è stata ornata di stucchi e abbellita con il prezioso pulpito. Si segnalano anche il monumento sepolcrale del 1485 di Petruccio Bove, le tele settecentesche e la cantoria.
Nella Chiesa sono tuttora attive due confraternite, quella del Rosario e quella di Sant'Antonio da Padova. La cappella dedicata a San Domenico in Soriano si presenta con una ricca simbologia osannante: l'altare è un virtuosismo di colori, immagini, stucchi, decorazioni realizzati tutti da maestranze locali.
Qui si possono ammirare le statue seicentesche dei Misteri, opera del maestro Frisardi, che vengono portate in processione nel periodo pasquale. Nel 1809 la Chiesa fu affidata dal municipio alla confraternita del Santissimo Rosario, mentre il convento fu adibito ad uso civile come sede municipale.
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