Fra le due rappresentazioni si evidenziano alcune divergenze, segno che la Porta è stata rimaneggiata nel tempo, forse a causa di un crollo o di altri danneggiamenti. Di certo sappiamo che la sua ricostruzione fu diretta nel 1621 dal maestro Giuseppe Dell’Aquila.
La porta, un tempo inglobata nella cinta muraria ormai demolita, è a base rettangolare. L'ingresso è segnato da un arco a tutto sesto, inquadrato da paraste tuscaniche (pilastri inglobati nella parete), chiuse in alto da una cornice. Sull'architrave della porta è situata una copia della predella (pannello pittorico) ad olio su tavola, raffigurante i 12 santi protettori della città: Sant’Antonio Abate, Sant’Agostino, San Quirico, San Francesco Saverio, San Biagio, San Rocco, San Michele, San Francesco di Paola, San Domenico, San Nicola e San Vito che si dispongono ai lati della Patrona. Nel 1834 fu collocata sulla sommità della porta la statua della Madonna Immacolata, protettrice di Bitonto. Al di sotto della statua il vano dell'orologio, in asse con lo stemma della città. A destra della porta, una lastra ricorda la visita pastorale a Bitonto di GIOVANNI PAOLO II del 26 febbraio 1984 che da questo punto rivolse il suo discorso agli agricoltori di Puglia.