La lastra alla base del lettorino recita: ‘HOC OPUS FECIT NICOLAUS SACERDOS ET MAGISTER ANNO MILLESIMO DUCESIMO VENTESIMO NONO I(N)DICTIONIS SECUNDE’ ,‘questa opera è stata realizzata da Nicola, sacerdote e maestro, nell’anno 1229 seconda indizione (computo del tempo basato su un ciclo di 15 anni)’. L’intera cassa è sorretta da due colonne corinzie. I motivi decorativi dell’ambone richiamano i tessuti e gli ori arabi e bizantini.
Sul retro è visibile una stupenda lastra, raffigurante quattro personaggi, la cui identificazione non è ancora ben definita poiché è andata perduta l’altra metà dello stesso rilievo. Secondo alcuni, infatti, è la dinastia Hohenstaufen (da sinistra Federico Barbarossa, Enrico VI, Federico II e Corrado IV); secondo altri, si tratta del riconoscimento da parte di Federico II (il secondo in piedi) alla città di Bitonto (il personaggio in trono) del titolo di regia demanialità.