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Torrione angioino (piazza Marconi)
Dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 – dalle dalle 15.00 alle 19.00
Il Torrione angioino è un antico elemento della cinta muraria che fiancheggia la Porta Baresana. Il vasto scavo archeologico ha permesso recentemente di recuperare le antiche casematte, i rivellini ed il fossato, attraversato da una passerella.
Il Torrione, o Maschio angioino, è tra le testimonianze superstiti del sistema difensivo della città, composto da una cinta muraria con 28 torri e cinque porte urbiche.
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La sua costruzione, realizzata dagli Angioini a difesa di Porta Baresana, risale alla metà del XIV sec. Più ampia e meglio munita rispetto alle altre torri della cinta, caposaldo della difesa cittadina, finì con l'assumere il nome di ‘castello’.
Nel corso dei secoli il Torrione fu sede del castellano e delle milizie di presidio. Fu adibito anche a carcere. La torre ha pianta circolare, con 16 metri di diametro ed è alta 24 metri, analogamente alle costruzioni angioine, francesi e napoletane. Dalla terrazza si domina l’intero territorio circostante, dal mare all’altipiano murgiano.
Oggi il Torrione, dopo un importante restauro, ospita la Galleria Civica d’Arte Contemporanea. Due le sezioni: la prima, nell’anello sottostante, dedicata interamente alle opere di Matteo Masiello. La seconda, al piano superiore, ospita opere di Antonio Bibbò, Mimmo Conenna, Giuseppe De Nittis, Roberto De Robertis, Giorgio Esposito, Carlo Fusca, Luigi Guerricchio, Ugo Martiradonna, Francesco Netti, Salvatore Salvemini, Ivo Scaringi, Gennaro Somma, Francesco Speranza, Francesco e Raffaele Spizzico, Vito Stifano e Francesco Sannicandro.
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